MUVIT e MOO - I MUSEI DELLA FONDAZIONE LUNGAROTTI

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1974

Il 23 aprile è inaugurato il MUVIT Museo del Vino alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione Franco Maria Malfatti. Realizzato da Giorgio e Maria Grazia Lungarotti negli ambienti del seicentesco Palazzo Graziani-Baglioni, il museo nasce a sostegno dell’economia vitivinicola internazionale ed evidenzia l’aspetto culturale della vite e del vino in 5000 anni di storia.

1976

Il MUVIT diventa socio di ICOM, la prestigiosa associazione internazionale di musei. Il Tribunato dei Vini di Romagna riconosce una targa ceramica di benemerenza a Maria Grazia per il suo impegno in civiltà e cultura.

1981

Il MUVIT entra nel comitato promotore dell’AIMA Italia, l’associazione che riunisce i musei dell’agricoltura nata in ambito UNESCO.
Un’importante selezione di opere del museo partecipa, a Tokyo, alla mostra Ceramiche italiane del Rinascimento.

1983

Il MUVIT diviene una sede del FIDAM, la Federazione Italiana Degli Amici dei Musei.

1986

Vengono realizzate la mostra I segni dell’Arte e la prima edizione della rassegna artistica ideata da Mario Lispi e promossa da Maria Grazia: Dionysos, manifestazione a cadenza annuale che propone un articolato programma di mostre e convegni in occasione del Banco d’Assaggio dei Vini d’Italia.

1987

Viene costituita la Fondazione Lungarotti Onlus, con lo scopo di ufficializzare le attività di ricerca e di studio relative al patrimonio artistico-culturale custodito al MUVIT e, successivamente, al MOO, nonché la cooperazione con le istituzioni culturali pubbliche e private, italiane e internazionali. In continuità con le iniziative svolte dal MUVIT, viene potenziata l’offerta culturale.
Nello stesso anno, nei locali del MUVIT, si svolge la mostra Dal disegno all'opera compiuta. Studio di trentacinque disegni preparatori per altrettanti dipinti, curata dallo studioso Mario di Giampaolo, cui segue un Convegno di studi presso Le Tre Vaselle.

1988

Al MUVIT sono allestite alcune importanti mostre, cui seguono i relativi convegni nello stesso ambito della manifestazione Dionysos: Il filo di Arianna. Raffigurazione e simbologia della vite e dell’uva nelle arti del tessuto, merletto, ricamo; Bozzetti, modelli e grisailles dal XVI al XVIII secolo; La carta. Varietà di applicazioni e problemi di conservazione.

1989

Maria Grazia dà alle stampe Il piacere della tavola (Litostampa, Perugia): ricette della tradizione abbinate ai vini, con iconografia ripresa da dipinti e incisioni. Nei locali del MUVIT si svolge la mostra Memoria storica tra Rivoluzione e Restaurazione. Bozzetti e modelli dalla fine del XVII alla metà del XIX secolo, cui segue un Convegno di studi presso Le Tre Vaselle.

1991

Con la curatela di Alessandra Uncini e Mario Torelli sono pubblicati i cataloghi: Museo del Vino di Torgiano. Materiali archeologici e Museo del Vino di Torgiano. Ceramiche (Electa Editori Umbri).

1992

Esce il volume Buon vino favola lunga. Diecimila proverbi sulla vite e sul vino, a cura di Maria Luciana Buseghin con ricerca iconografica di Maria Grazia.
Maria Grazia pubblica il volumetto Sosta a Torgiano, la prima guida del territorio di Torgiano tra storia, tradizione, produzione agricola, enologia e artigianato.
La Fondazione vince il premio Tourmusée per l’“Excellence Régionale” a Parigi, Grand Palais, bandito dal Ministero della Cultura e della Comunicazione e dal Ministero del Turismo francese in collaborazione con l’ICOM, l’English Tourist Board e l’ENIT.

1994

Viene pubblicato il catalogo scientifico Museo del vino di Torgiano. Le incisioni (Electa Editori Umbri).
Esce inoltre Itinerario. Guida al Museo del Vino, una guida analitica che sarà pubblicata in italiano, inglese, francese e tedesco.

1995

Nel raddoppio della superficie espositiva, il MUVIT accoglie le nuove collezioni di ex libris, editoria antiquaria e incisioni già oggetto di mostre temporanee, insieme agli oltre 100 ferri da cialda e alla sezione di ceramica contemporanea.
Maria Grazia è insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Medaglia d’argento ai benemeriti della cultura e dell’arte per l’attività di valorizzazione di beni culturali.

1996

Alcuni prestigiosi pezzi provenienti dalle collezioni del MUVIT vengono esposti al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza per la mostra I Bianchi di Faenza.

1999

Maria Grazia riceve il Premio dell’Associazione Nazionale Città del Vino, conferitole per l’attività svolta in favore della promozione e valorizzazione della vitivinicoltura del nostro Paese.

2000

1° maggio è inaugurato il MOO Museo dell’Olivo e dell’Olio in un piccolo nucleo di abitazioni medievali già sede di un frantoio. Le collezioni esplorano i temi legati alle origini mitologiche dell’olio e all’utilizzo che ne è stato fatto dall’antichità sino ai giorni nostri.
Alcune opere del museo sono esposte, ad Assisi, alla mostra Leonardo e l’Europa.
La Fondazione Lungarotti è ospite d’onore alla fiera Oleum presso la Fortezza da Basso di Firenze.
Il MUVIT partecipa alla mostra Les paysages de la vigne, organizzata a Bordeaux dall’Institut International des Paysages et Architectures Viticoles.

2001

La Fondazione Lungarotti è tra i soci fondatori di Museimpresa.
Viene pubblicato il volume tascabile Itinerario. Guida al Museo dell’Olivo e dell’Olio.
In occasione del Festival dei Due Mondi, la Fondazione simboleggia l'imprenditoria umbra alla mostra L'ingegno del Fare. La piccola e media impresa per lo sviluppo del mondo (Spoleto, Palazzo Collicola). La mostra è presentata a Milano, in Umbria e a Tokyo, nell'ambito della manifestazione Italia-Giappone 2001.
La Fondazione partecipa alla mostra Ricercare: la scienza e la tecnologia in Italia dal Rinascimento ad oggi, organizzata dalla Fondazione Italia in Giappone presso il Museo Nazionale della Scienza di Tokyo.

2002

Maria Grazia viene insignita del riconoscimento alla Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico istituito dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia.
A dicembre, alla presenza del Prefetto di Perugia Gianlorenzo Fiore, è insignita del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.
A Castelfranco Veneto le viene conferito il premio per le eccellenze Radicchio d’oro. In occasione di Convivium 2002, momento di incontro per gli associati al Movimento del Turismo del Vino, è premiata, insieme a Luigi Veronelli, per l’impegno svolto nella diffusione della cultura del vino. 

2004

In collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storico Artistici dell’Umbria, la Fondazione Lungarotti organizza la mostra Il vino, l’olio, la terra. Dal territorio alla tavola nell’età di Perugino (catalogo a cura di Alberto Grohmann, Silvana Editoriale).
Va a Maria Grazia e altri personaggi del mondo della cultura e dell’imprenditoria umbra il premio UMBRIAROMA 2004.

2005

Per Umbria Scienza, Fondazione Lungarotti e l’Associazione Gurdulù organizzano al MUVIT l'iniziativa Sorsi di scienza. Scienzati a confronto: Andreij Varlamov, fisico dell’Università di Roma Tor Vergata e Lucilia Gregori, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia. Con un ingente prestito di opere, il MUVIT partecipa alla mostra "Riflessi Divini" presso il Museo Storico di Mosca.

2006

Maria Grazia viene iscritta nell’Albo d’oro del Comune di Perugia.
Con la curatela di Maria Grazia e Mario Torelli esce, in italiano e in inglese, il volume Vino. Tra mito e cultura, edito da Skira Editore.

2007

In collaborazione con Mainichi Newspaper e Takashimaya Department Stores, la Fondazione cura la mostra itinerante In vino musae. Italian wine culture (Tokyo, Kyoto, Nagoya, Yokohama).
L’Associazione Nazionale Città del Vino in occasione delle celebrazioni per i vent’anni di attività nuovamente premia l’impegno di Maria Grazia assegnandole il riconoscimento di merito.
Il volume Vino. Tra mito e cultura viene selezionato tra i 20 titoli dell'anno nella classifica dei "Libri da gustare" presentata alla Fiera Internazionale del Libro di Torino.

2009

La Fondazione Lungarotti e il MUVIT rappresentano l’Italia al Museé d’Aquitaine di Bordeaux per l’esposizione L’âme du vin chante dans les bouteilles.
In occasione del Roma Wine Festival, Publica e Gambero Rosso riconoscono il MUVIT come miglior museo del vino dell’anno a livello nazionale.
Maria Grazia riceve il Premio del Gruppo del Gusto della Stampa Estera per la sua attività di divulgazione della cultura del vino in Italia.
Il video Una notte al Museo del Vino, viaggio onirico tra le collezioni del museo di Torgiano, riceve al Festival del cinema italo-portoricano il Premio Fosforescenza.

2010

Il MUVIT dedica una nuova sezione al tema del “Vino come alimento”.
A Maria Grazia viene conferito il prestigioso premio Bellisario nella categoria speciale Made in Italy.
Con decreto del Presidente della Repubblica, Maria Grazia è insignita della massima onorificenza dello Stato: Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

2011

In un articolo di Kate Singleton, il New York Times celebra il MUVIT come “miglior museo del vino in Italia”.

2012

Il MUVIT approda all’Italian Center di Shanghai, nell’ambito della mostra Tradizione e Innovazione. L’Italia in Cina, promossa dalla Triennale di Milano e dal Ministero degli Affari esteri.
Ad aprile viene inaugurata al MUVIT la nuova sezione “Il mito dionisiaco nella ceramica dei secoli XV-XVIII”. Esce Storia regionale della vite e del vino in Italia. Umbria, curato da Manuel Vaquero Piñeiro e promosso dall’Accademia Italiana della Vite e del Vino in collaborazione con la Fondazione Lungarotti. Maria Grazia riceve il riconoscimento di “MAESTRO DELL’OLIO” honoris causa.
A Parigi, viene conferito a Maria Grazia il premio OIV 2012, nella sezione Beaux-Arts, per la pubblicazione Vino. Tra mito e cultura.

2013

La Fondazione partecipa alla realizzazione del volume Il dono di Minerva. Iconografia dell’olivo nella cultura Occidentale tra mito, religione e paesaggio, curato da Giuseppe Fontanazza, Giancarlo Gentilini e Jacopo Manna.

2014

Il MUVIT compie 40 anni. Celebra l’anniversario con un convegno di studi organizzato da Attilio Scienza: Il vino e la vite come paradigma della diversità culturale tra Oriente e Occidente. A corollario, un’etichetta speciale di Rubesco Riserva Vigna Monticchio, limited edition, con il Piatto con Satiro di Jean Cocteau conservato nella sezione di ceramica contemporanea del MUVIT.

2015

La Fondazione Lungarotti partecipa con ingente prestito di 90 opere all’allestimento del Padiglione “Cultura del Vino” ad Expo Milano.

2016

In occasione della 24° Conferenza generale ICOM, Maria Grazia viene premiata, a Milano, “per l’impegno professionale per la promozione continua di iniziative a sostegno dei beni culturali e del settore museale”.
Il MUVIT entra nella “Top 10” dei Musei del Vino più belli al mondo secondo la classifica stilata dalla rivista londinese The Drinks Business e nella “TOP Choise Tourist Attraction 2016”.
Viene pubblicato il Catalogo regionale dei beni culturali dell’Umbria dedicato al MOO.
A dicembre, Maria Grazia riceve il premio “Thomas Dempster”, Gruppo Ippolito Rossellini.

2017

La Fondazione riceve il Premio Gavi La Buona Italia, per avere “ottimamente interpretato l’integrazione tra accoglienza, cultura e vino”.
Nel mese di giugno, il MUVIT ospita la conferenza stampa di presentazione del network europeo “Industriana”, rete di siti e musei europei dedicati al patrimonio industriale e tecnico: 12 le eccellenze umbre selezionate per entrare a farvi parte, tra le quali il MUVIT e l’Azienda Lungarotti.
La Fondazione si aggiudica il premio speciale per la piccola e media impresa dei Corporate Art Awards 2017.

2018

La Fondazione Lungarotti partecipa al primo incontro delle Città del Vino (World Wine Town) che ha luogo nel Museo de la Cultura del Vino Vivanco, a Briones.
In occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo, la Fondazione Lungarotti, invitata dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigi in collaborazione con Sciences Po, è scelta quale esponente della cultura del vino e dell’olio.

2019

Il 24 maggio è inaugurata l’installazione dell’artista americana Beverly Pepper, collocata di fronte alla sede dell’azienda Lungarotti.
L’ Azienda Lungarotti vince il bando Matera 2019 “Open Future”: il futuro delle imprese italiane promosso da Confindustria nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura.

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